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BART_83 Caporale


Sesso:  Registrato: 08-03-2006 Messaggi: 23
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Level : 3
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| Oggetto: riforma universitaria |
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Nuovi decreti sulle classi di laurea: ed è ancora scontro tra Ministero ed università
I decreti sono stati approvati in via definitiva alla Camera ed attendono il giudizio della Corte dei Conti e la firma della Moratti
a cura di Marta Ferrucci
Ma cos'è che stavolta fa infuriare i rettori delle università italiane che già minacciano di ricorrere al TAR? Stavolta lo scontro verte sul nuovo sistema di riconoscimento e attribuzione dei crediti agli studenti per ogni singolo esame e l'attuazione della riforma ad "Y" già dal prossimo anno accademico.
I nuovi decreti, infatti, obbligano gli atenei a riconoscere vincolanti i crediti acquisiti dallo studente nei casi di cambio o trasferimento da università diverse. In pratica, ogni ragazzo non potrà più essere privato dei risultati conseguiti all'interno del proprio percorso di studi. I nuovi decreti obbligano gli atenei a riconoscere tutti i crediti acquisiti dallo studente nei casi di cambio o trasferimento da università diverse o da corsi di studio diversi (sempre comunque appartenenti alla stessa classe di laurea).
E i rettori protestano contro questa iniziativa che a loro vedere determina un appiattimento qualitativo degli studi e dei titoli conseguiti e mette a rischio l'autonomia degli atenei. Ma lo scontro non finisce qui.
Un altro elemento di malumore è dato anche dall'accelerazione dei tempi di attuazione della riforma ad "Y", un nuovi sistema che -sostituendosi all'ormai vecchio 3+2 - prevede la possibilità da parte degli studenti (dopo un primo anno propedeutico e comune a tutti) di scegliere se conquistare una laurea triennale e provare ad entrare subito nel mondo del lavoro, oppure continuare a studiare per altri quattro. I rettori sostengono che l'offerta formativa degli atenei è stata già programmata e non c'è tempo per pensare di modificarla.
Se però questi avvenimenti scontentano rettori e professori gli studenti dovrebbero invece accoglierli con favore considerando che i nuovi decreti favoriscono la mobilità dei giovani tra corsi di laurea simili e tra atenei diversi. I nuovi decreti hanno inoltre voluto evitare un numero eccessivo di esami e la frammentazione dei crediti formativi assegnati ai vari insegnamenti -sostiene la senatrice di AN Mariagrazia Siliquini, sottosegretario del MIUR - che con queste ultime iniziative dice di essere riuscita ad accogliere le osservazioni del Cun e dei giovani del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
Ma gli studenti sono davvero soddisfatti di questa ulteriore riforma?
E se ritornassimo al vecchissimissimo ordinamento? _________________ aaaa |
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Inviato:
08-03-2006, 23:14:54 |
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Mary79 Brigadier Generale


Registrato: 07-04-2006 Messaggi: 536
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| Oggetto: |
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| Bè io credo che questi decreti siano più che positivi per la classe studentesca,anche perchè tornare al vecchissimo ordinamento come dicevi tu Bart non vedi che vantaggi potrebbe portare.....servirebbe solo a prolungare(come succedeva) i tempi di laurea di chi sin da subito non ha avuto le idee ben chiare su quale facoltà frequentare |
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Inviato:
06-02-2007, 14:21:11 |
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